ABBIAMO RINUNCIATO A QUALCOSA?

Sono pochi ormai quelli che non dipendono dalla rete e trascorrendo ancor più tempo, si conteranno sulla punta delle dita coloro che rimarranno a breve, tagliati fuori. Orbene, dobbiamo riconoscere che tutto ciò sia un bene, sia di utilità incontrastata e operando nella rete, attraverso internet, comunicando con tutto quanto ci ha messo a disposizione la tecnologia evoluta e galoppante, non c’è che prendere atto di tutti i reali e concreti vantaggi di cui godiamo e da cui ancor di più trarremo benefici. Ci siamo chiesti nel tempo, tuttavia, a cosa abbiamo dovuto rinunciare in tutti questi anni in cui noi e internet, abbiamo proceduto sottobraccio per lavoro, per diporto, per studio o per piacevole passatempo? La domanda non è retorica, in realtà e se ci pensiamo bene, ci sono cose, oggetti, operazioni di cui facevamo largo e necessario uso: qualcuno di voi si serve ancora delle “pagine bianche” per cercare un recapito telefonico? Da quanto tempo non sfogliate più una enciclopedia o  un vocabolario ben in vista nelle vostre biblioteche? Quanto credete di aver difeso la vostra privacy? Da quanto tempo non acquistate un quotidiano? Sono solo alcuni esempi di operazioni comuni e ricorrenti che prima facevamo molto più spesso e ora, grazie alla rete, chissà da quanto non facciamo più! Questo post avrei potuto scriverlo come un tempo, con una penna o con una macchina per scrivere, invece, tutto in rete e direttamente sul mio blog! Non c’è rimpianto, non respingo e non critico, abbiamo voluto tutti compiere questi passi necessari e va bene così. Però, ecco il mio però, leggo sul Corriere che tra le dozzina di cose a cui abbiamo rinunciato in questi ultimi venticinque anni, vi sono due in particolare che hanno richiamato la mia attenzione. La modestia, una virtù a cui pare nessuno dia o voglia dare più importanza, negandola a se stesso con intemperanze sociali, con selfies intimi, per niente riservati al fin di ottenere una collocazione molto in vista, poco dimessa, in tutti i social possibili e raggiungibili. Sappiamo, grazie ad un click, uno scatto o una notazione breve ma ricca di dettagli, tutto ciò che prima, per sapere e per conoscere, si doveva indagare a fondo con ricerche e tam tam tra persone. Infine e questo credo sia un punto dolente…alla Razzi, il famoso senatore di Forza Italia, noto per il suo celeberrimo: “Fatti li kazzi tua!”. Convenitene, chi se li fa più? Chi è scevro da chiacchiere invadenti sulle persone, sui fatti privati e personali dei frequentatori della rete? Un tempo se si eccedeva con il chiachiericcio nella vita reale, eravamo tacciati di essere delle velenose malelingue, cattive spie e vigliacchi delatori di particolari irriferibili e intimi. Oggi, funziona al contrario: uno racconta in rete i suoi fatti personali e tutti gli altri si fanno i Kazzi suoi!!!! Non vi manca niente del passato? Contenti tutti del nostro tempo e del nostro essere bravi e presenti internauti?

 

ABBIAMO RINUNCIATO A QUALCOSA?ultima modifica: 2016-09-17T19:41:10+02:00da monellaccio19
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “ABBIAMO RINUNCIATO A QUALCOSA?

  1. Caro Carlo, ti ho raggiunto facilmente nel tuo blog alternativo , mentre non mi è stato possibile accedere al tuo solito, su Libero. Non saprei spiegarmi il motivo o forse sì. Comunque, poichè questo post pare mi sia sfuggito, ti lascio qui il mio breve commento. Dunque, in relazione a ciò che chiedi ,rispondo che ciò che mi manca ,è il tempo per comunicare realmente con il prossimo, di coltivare con maggiore assiduità le mie amicizie reali. Quanto alla mia esperienza (non molta) da internauta, ti dirò che mi manca la sicurezza di una più rispettata privacy. e ciò non per le stravaganze di cui è prodiga la cronaca e il gossip, ma solo per sentirsi maggiormente protetti, anche nella diffusione dei propri scritti e nella correttezza dei rapporti della cosiddetta amicizia,che,spesso, evolvono in modo poco civile. Bene, amico mio,tu diffondi la tua spiritosa saggezza anche qui. Me ne congratulo. Un abbraccio. Ciao.

    • Cara MT, un brutto momento per noi blogger di libero. Oggi dopo due gironi di calvario e sollecitato da alcuni amici, ho scritto a libero e nel contempo ho pubblicato un post riportando la lettera di protesta. Nel pomeriggio pare che almeno l’ingresso ai blog sia tornato normale e quindi puoi venire a leggermi. Anzi, fallo e dammi conferma perché ho fatto delle prove a va tutto bene. Speriamo che mettano a posto anche gli altri problemi come i diari personali che non sono aggiornati contestualmente agli avvenimenti, alle classifiche e alla segnalazione dei post scritti dai blogger. Abbi pazienza ma almeno abbiamo superato un grave handicap che alienava gli ingressi nei nostri blog.
      Un caro saluto MT. Grazie anche per l’amicizia su MYblog.

Lascia un commento