LA MAGIA DELLE AUTO INTELLIGENTI

 

Sapete tutti come il futuro di domani mattina sia già…qui oggi e magari sin dall’altro ieri. Le macchine intelligenti, quelle che puoi inserire il pilota automatico e farti un tre sette mentre il mezzo procede da solo senza che abbisogni di un coglionazzo che lo guidi e ci perda tempo con il volante in mano a prestar attenzione ai rischi e ai pericoli della strada. Raga’ siamo ai film di fantascienza che ci hanno stupito con effetti speciali e mai avremmo supposto che ci arrivassimo in breve tempo. Bene, quando al “Drive in” negli anni ottanta, si parlava di effetti speciali, il buon Greggio era solito chiosare: “Vi stupiremo con effetti speciali, perché noi non siamo fantascienza, ma scemenza!”. Mai fu così profetica una battuta, mai avrei riso all’epoca e pianto oggi per una battuta che indirettamente, ci azzecca proprio sull’argomento odierno. La Tesla una macchina intelligente coinvolta proprio l’altro giorno in un grave incidente, ha purtroppo fatto incidente e l’autista (???) provetto e esperto con quell’auto, è deceduto. Dispiace apprendere la morte di qualcuno, ma se si fosse addentrato nelle caratteristiche della vettura o quanto meno, informato dettagliatamente sulle tante caratteristiche e doti, forse avrebbe evitato di morire. Forse! Scopro oggi che nella sua “intelligenza” tecnologica, la macchina autonoma, contiene un algoritmo molto preciso: “In caso di situazione grave di pericolo in cui vi siano implicate più persone, la macchina deve provvedere ad uccidere il guidatore”. Tuttavia, è buona regola, quando vi sono lezioni a guidatori che magari sono su macchine veloci, insegnar loro che quando ci si trova davanti un pericolo improvviso, per esempio un cane che sbuchi dal lato della strada, non bisogna evitarlo, si rischierebbe di crepare in due, bisogna invece prenderlo in pieno e continuare la guida: morirà il cane ma l’autista no! Per le persone il discorso è diverso: se sbuca un gruppo di persone che inavvertitamente taglia la strada alla vettura che marcia ad una certa velocità, la macchina non ci pensa su: sterza di colpo e porta il conducente a schiantarsi. Una sola vittima e le persone sono salve. Non farebbe una piega questa scelta, mi sembra giusto e l’algoritmo fa il suo mestiere. Gli scienziati si sono applicati allo spasimo per questo dettaglio, hanno studiato, indagato, interpellato tanta gente ponendo la domanda: “Sei d’accordo sulla scelta del computer?”. Tutti hanno risposto sì: meglio una vittima che no più persone prese in pieno. Poi di fronte alla successiva domanda: “E se l’autista fossi tu?”. AhAhAhAhAhAhAhAh!!!!!! Ma che cazzo di domande fanno gli scienziati, cosa si aspettavano che dicessero? Certo che no, a quelle condizioni dettate dall’algoritmo non vorrebbe starci nessuno al volante!”. Ergo: Comprereste mai una macchina così? Secondo voi cosa hanno risposto gli interpellati? In verità, vi dico subito che io sia stato tra gli interrogati al riguardo. Sapete cosa ho risposto alla domanda: “A me piacerebbe fare il tressette con gli amici mentre la macchina va da sola con la sua tecnologia, ma il tressette noi lo facciamo sempre senza…il morto!”. Come si fa a mettere nelle mani di un algoritmo il proprio destino quando, in un nanosecondo, l’impulso e lo spirito di conservazione comandano l’uomo?

LA MAGIA DELLE AUTO INTELLIGENTIultima modifica: 2016-09-19T18:25:51+02:00da monellaccio19
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